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( Jazz, funky, pop, rock, blues, etc.. )
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Domenica 10 Dicembre 2006

Your Sound e Controfestival Lounge - Organizzazione e Manifestazioni da premio Oscar

Siamo fieri di poter condividere le gioie delle nostre esperienze con persone come Elisa e Marco di Your Sound;

con Daniele, Carlo e tanti altri del Controfestival Lounge.

Fieri per la loro grande simpatia, onestà e richezza comunicativa...doti che fanno grandi

le iniziative culturali volte principalmente a divertire, divertirsi e a far conoscere la musica cosiddetta emergente.

Con Affetto - I Metafora

 

 

Lunedi 4 Dicembre 2006

il Kazoo: lo strumento usato per il tormentone farafaffaffara di Camillo Re
 
Il kazoo è uno strumento semplicissimo da suonare, tranne se non si è stonati di natura, costituito da un piccolo tubo entro il quale una membrana vibra quando si soffia o si canta. I Metafora lo usano in occasione dell'ormai noto ai più CAMILLO RE che lo inventò al rientro nel suo Regno dopo anni di lunga assenza.
in realtà è uno strumento utilizzato nei riti magici dell'Africa occidentale oppure dagli Stati Uniti d'America come primo utilizzo nell'ambito jazz. Uno dei primi utilizzatori, se non addirittura il primo, fu tal Williams MacKenzie... detto
Red McK.
Visse tra 1907 ed il 1948 e nel frattempo fondò il complesso Mound City Blue Blowers che i Metafora
consigliano di ascoltare per la loro particolarità sonora.
 

 

 

 

 

Lunedi 27 Novembre 2006

il "M.E.I. Fest" la festa dei "Momenti di Effimere Illusioni"
Lettera di un vecchio sognatore
 

...e forse è proprio così. Non sarà nè Nabucco né la Traviata di Verdi ma la musica dei Metafora non può e non vuole essere ricondotta alla ormai irrinunciabile ed evidente necessità di costruire grandi vetrine per grandi risonanze nazionali sotto l’appellativo di fenomeni “indipendenti”, fatti passare come sinonimi di promozione di musica disinteressata . E’ vero, I Metafora sono stati ospiti nella terra del grande musicista parmigiano ma non credo, anzi ritengo impossibile, che ai tempi del “Va pensiero…” sia successo ciò che è successo a noi. Immaginate solamente per un attimo che il grande Verdi fosse stato invitato a presentare il Nabucco al MEI fest di allora…nel 1840; e il fonico gli avesse dato il tempo necessario ad eseguirlo. Immaginate, poi, che durante le fasi dell’opera, magari proprio durante il coro “ O mia Patria sii bella e perduuuuuta…” una tipa riluttante, con braccia sghembe e faccia da topo si fosse piantata nel golfo mistico a sbracciarsi per far cenno di smettere.

Lui, il bel giovincello promettente Giuseppe, come ci sarebbe rimasto?

Questo, in poche parole, è quello che è successo ai Metafora! Nel bel mezzo del brano Camillo Re, ovvero nel momento più che catartico del significato del testo, una coordinatrice della manifestazione simpatica alla vista ma disgustosa all’udito per via del tono vocale, degna di una grande organizzazione quale quella del MEI dei tempi moderni, ha fatto di tutto per chiudere l’esibizione molto tempo prima dei minuti concessi.

Mi chiedo, quale sia il motivo per cui si faccia mobilitare la gente per un evento così d’impatto musicale nella scena italiana, far macinare chilometri come bruscolini per non dare neanche la possibilità di esprimersi?

Ma il fine non è quello di far ascoltare la musica emergente? Non è quello di dare la possibilità a chi sogna, almeno di continuare a sognare?

Invece, no…è proprio così, possibilità all’attesissimo MEI fest non ce ne sono, o meglio ce ne sono ma per essere censurati per motivi a noi amanti della musica e dei sogni, ignoti e non dichiarati…ma sufficienti per noi per scambiare il significato di questo acronimo da “Meeting delle Etichette Indipendenti” a “Momenti di Effimere Illusioni”!  

 

Giacomo  - Metafora

 

 

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